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I bambini sono creature di incredibile sensibilità e intelligenza, hanno enormi potenzialità ancora inattive, vitalità, curiosità, creatività e capacità di apprendere che vanno al di là della comprensione degli adulti. Nel loro universo la comunicazione è vibrante e essenziale per lo sviluppo.

Il loro mondo di fiabe incantate li rende aperti alla visione di realtà fantastiche che percepiscono attraverso il corpo e le emozioni, spesso non dichiarandole per timidezza o per paura di essere derisi. Con lo yoga vi è la condivisione di sentimenti, emozioni e paure che non fanno più parte del loro intimo mondo ma che possono esprimere e condividere finalmente con gli altri, senza la paura di essere giudicati.

Nella condivisione si rendono conto di non essere i soli ad avere delle paure, sentimenti di rabbia o di affetto e la loro presunta diversità diviene normalità.

I bambini amano i colori, i suoni, i fiori, gli alberi e gli animali, e proprio con Gioca Yoga possono esprimersi attraverso storie e emozioni che lasciano nel profondo del loro animo sensazioni di benessere e libertà espressiva, a volte troppo soffocata dalle regole scolastiche  e disciplinari.

La disciplina sarà parte integrante del gioco ma verrà proposta come responsabilizzazione del bambino stesso: non “NON SI Fa”, ma “PROVA A FARE COSì!".
La disciplina è come il bastoncino che sostiene una piccola piantina e la aiuta a crescere ben diritta, le regole danno sicurezza al bambino, come un piccolo recinto che li fa sentire protetti e al sicuro.
La disciplina può essere un enorme stimolo per la crescita e per la sicurezza del bambino, aiutandolo, nei casi di iperattività, ad incanalare l’energia in modo creativo e non distruttivo.

Attraverso la pratica si sviluppa la concentrazione, l’apprendimento, la libertà espressiva, la disciplina, la collaborazione, le funzioni biologiche, la postura, la consapevolezza del corpo e dello spazio, tutti siamo allo stesso livello, ecco perché ci si dispone in cerchio, “non c’è la prima o l’ultima fila tutti possiamo guardarci degli occhi”.

Il piacere di stare insieme per imparare. L’insegnante di Yoga propone delle tematiche che stimolano la possibilità di vivere il gioco in una forma interiorizzata e consapevole, alternando i propri mezzi espressivi, che sono il corpo, la voce e  il disegno per esternare in modo “semplice e naturale” SE’ STESSI.